Parrocchia Maria SS. Della Stella

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Ultima modifica il Martedì, 27 Gennaio 2015

Perché sposarsi:pensieri di una giovanissima

di Martina Tafuro

 

Pochi giorni fa ero con i miei compagni di classe… stavamo godendo di un’ora libera a scuola e tutti in cerchio immaginavamo come saremmo diventati tra dieci anni. Quasi tutti avevamo scelto di abbandonare i sogni speranzosi d’ infanzia e, com’è giusto che sia, orientavamo il nostro futuro verso scelte più concrete. Oltre all’ aria impregnata di pessimismo che si respirava (per ripetere un luogo comune: “colpa della crisi”), c’è un’altra cosa che mi ha colpita: ad eccezione di due o tre persone, nessuno aveva intenzione di costruire una famiglia basata sul vincolo matrimoniale.

Pochi giorni fa ero con i miei compagni di classe… stavamo godendo di un’ora libera a scuola e tutti in cerchio immaginavamo come saremmo diventati tra dieci anni. Quasi tutti avevamo scelto di abbandonare i sogni speranzosi d’ infanzia e, com’è giusto che sia, orientavamo il nostro futuro verso scelte più concrete. Oltre all’ aria impregnata di pessimismo che si respirava (per ripetere un luogo comune: “colpa della crisi”), c’è un’altra cosa che mi ha colpita: ad eccezione di due o tre persone, nessuno aveva intenzione di costruire una famiglia basata sul vincolo matrimoniale. Una classe di giovani diciottenni spaventati dal legarsi per tutta la vita ad un’altra persona. C’era chi aveva perso fiducia nell’ amore; chi era preoccupato di dover essere costretto ad assistere allo sgretolamento del nucleo familiare per la seconda volta, prima da figlio e poi da genitore; c’era chi peggio ancora considerava la scelta retrò. 
Allora ho deciso di chiarirmi le idee con l’aiuto del nostro parroco Don Mariano. Da pastore che guida il gregge, come lui stesso ama definirsi e noi gliene diamo tutte le ragioni, mi ha innanzitutto ricordato che per il buon cristiano il matrimonio non è un semplice stato sociale o un patto giuridico, ma un sacramento: cioè una promessa sacra perché fatta davanti a Dio di due uomini che da quel giorno in poi decidono di prendersi cura dell’altro nella cosiddetta “buona e cattiva sorte” che non è una formuletta da quattro soldi! Per questo il nostro vescovo padre Beniamino ci invita a scegliere una vita felice, non facile: perché il nostro cuore desidera la felicità anche se questa comporta un percorso e delle scelte non sempre comode. Perché sposarsi? “Perché Dio chiama a costruire. 
Il buon parroco mi ha ricordato di un appuntamento molto speciale per richiamare alla mente i valori del matrimonio, della famiglia, dello stare insieme, del costruire: la Festa della Sacra Famiglia. La domenica dopo Natale la Chiesa ricorda che il Verbo Etereo di Dio, un po’ come tutti gli uomini della mondo, ha avuto bisogno di un luogo fisico, reale per imparare a diventare uomo. Per la nostra comunità, come per molte altre comunità parrocchiali, diventa l’occasione per ringraziare Dio per il dono delle famiglie, cellule fondamentali su cui si fonda la Chiesa e anche per premettere agli sposi di rinnovare le promesse fatte il giorno del loro matrimonio. La comunità della Stella vive questo momento con grande gioia, con una celebrazione particolare, ricca di simboli che ricordano il sacramento del matrimonio e l’amore coniugale e con una festa o una semplice tombolata per trascorrere insieme anche ai bambini una serata di fraternità e di allegria. Insomma, il sacro edificio della Santa Chiesa di Dio popolato da una famiglia santa, bella e fedele!
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